• Un cereale al giorno…Il Farro

    Un cereale al giorno…Il Farro

    Il Farro, rappresenta il più antico tipo di frumento coltivato, utilizzato come nutrimento fin dal neolitico dalle popolazioni della mezzaluna fertile.

    Questo cereale è stato la base dell’alimentazione delle legioni romane e veniva usato principalmente per preparare pane, focacce e polente. La parola “farina” deriva da “farro”.

    Oggi è poco utilizzato ed il suo scarso utilizzo si deve a diversi fattori:

    – le glumelle restano attaccate al chicco anche dopo la trebbiatura;

    – i chicchi sovente cadono sul terreno per cui è difficoltoso raccoglierli;

    – le coltivazioni hanno una resa di gran lunga inferiore rispetto ad altri cereali maggiormente diffusi.

    In Italia sono diffuse tre diverse qualità: il Triticum monococcum (o farro piccolo) , il Triticum dicoccum (farro comune, maggiormente coltivato) ed il Triticum spelta (farro grande, derivato dall’incrocio tra il dicocco con una graminacea selvatica).

    Dal punto di vista nutrizionale, il Farro è molto simile al grano tenero, ma con un contenuto proteico più elevato.

    Non è adatto ai celiaci in quanto contiene glutine, anche se sembrerebbe avere una tossicità inferiore rispetto ad altri frumenti.

    Così come per altri cereali, è sempre preferibile utilizzare quello decorticato al posto del perlato dal momento che la perlatura elimina la crusca, ricca di fibre e olii.

    Contiene l’aminoacido essenziale metionina, carente in quasi tutti gli altri cereali, buone quantità di vitamine del gruppo B, sali minerali e ferro.

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