• Sindrome Metabolica

    Sindrome Metabolica

    Lo stile di vita occidentale sedentario e ricco di alimenti industrialmente raffinati e di alimenti di origine animale, contribuisce a gran parte delle patologie croniche che ci affliggono quali malattie cardiovascolari, diabete, cancro.

    Nonostante la prevalenza di tali patologie sia in continuo aumento, ad oggi gli investimenti di prevenzione sono essenzialmente per interventi medicalizzanti mentre poco si spinge sulla pubblicizzazione di uno stile di vita più sano.

    Un comune denominatore di molte malattie croniche è la cosiddetta Sindrome Metabolica, condizione definita dalla presenza di 3 o più dei seguenti fattori: adiposità addominale, pressione alta, glicemia alta, trigliceridi alti, colesterolo HDL basso.

    Altre caratteristiche della sindrome metabolica sono:

    • resistenza insulinica
    • stato infiammatorio cronico
    • iperuricemia
    • obesità e, nelle donne, elevati livelli di ormoni maschili in circolo.

    Il termine “Sindrome Metabolica” compare negli anni ’70, ed è un termine nuovo per descrivere una patologia vecchia, fino ad allora conosciuta come Sindrome X o Sindrome da Insulinoresistenza. Solo negli ultimi anni si è chiarito che essa è associata, tramite un rapporto causale, a tutte le principali malattie croniche che affliggono le popolazioni più ricche.

    Nei soggetti con Sindrome Metabolica, il rischio di sviluppare diabete è 5 volte maggiore, quello di infarto, 4 volte negli uomini e 5 volte nelle donne, 3 volte per l’ictus cerebrale.

    Ma c’è una soluzione?

    Certo che sì, e come sempre, l’alimentazione ci viene in aiuto…

    Sono molti gli studi che hanno dimostrato che una riduzione di cibi di origine animale (carni rosse, salumi e latticini) e l’aumento di legumi si può andare a ridurre il colesterolo LDL, riducendo gli zuccheri si riducono i trigliceridi, riducendo i grassi, la carne e il sale in eccesso e aumentando le verdure e l’attività fisica, si va a ridurre la pressione arteriosa, scegliendo una dieta ricca di alimenti con basso indice glicemico, integrali, si riduce il rischio di obesità, diabete e rischio di cancro.

    Di contro, i grassi della serie omega-3, l’olio extravergine di oliva, e tutti gli elementi della dieta mediterranea sono dei fattori protettivi.

    Non ha senso assumere integratori di una o poche sostanze (resveratrolo del vino rosso, curcumina della curcuma, catechine del tè verde), ma è sicuramente meglio una dieta variegata che sfrutti tutti i prodotti di stagione che la natura ci offre.

    Senza bisogno di cercare sostanze miracolose, possiamo concludere che è lo stile alimentare nel suo insieme ad avere un effetto protettivo: mangiamo bene!

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  • Posted by Prenditicuoredite on 12 luglio 2016, 11:42

    Per stare meglio bisogna sempre partire dalla cura di sè, mangiare sano e fare attività fisica!

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    • Posted by Dott.ssa Fatima Cacciotti on 12 luglio 2016, 11:50
      in reply to Prenditicuoredite

      Concordo in pieno!
      In fin dei conti il mio lavoro consiste proprio nel cercare di far comprendere quanto siano importanti tutti e tre i fattori da Lei indicati. Non è solo l’alimentazione a fare la differenza, di questo ne sono convinta.
      Aumentando la consapevolezza forse riusciremo nel nostro intento.
      Buona giornata e grazie per il commento!

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